Rapid Eurobarometer: quei due check-up trascurati
Sondaggio di Eurobarometro: troppo pochi europei si sottopongono agli esami per il cancro colorettale e per il cancro alla prostata.
Abstract:
Un sondaggio condotto a livello UE ha evidenziato che la maggior parte dei cittadini europei, pur essendo generalmente consapevoli dell'importanza dei controlli sanitari preventivi, non si sottopone ad esami volti ad accertare il cancro colorettale o il cancro della prostata.
Il sondaggio Eurobarometro "La salute nell'Unione europea," pubblicato in occasione della giornata europea di sensibilizzazione sulla prostata, indica infatti che solo il 13% degli uomini europei si è sottoposto al test dell’antigene specifico della prostata, e appena l'8% degli intervistati ha effettuato il test per individuare il cancro colorettale.
L'indagine rivela comunque che in linea generale gli europei sono consapevoli dell'importanza dei controlli preventivi: infatti oltre sei europei su dieci si sottopongono annualmente a visite di controllo odontoiatriche e quasi quattro su dieci a visite di controllo oculistiche.
Infine Eurobarometro rivela che la maggior parte dei cittadini UE ritiene di essere in buona salute, visto che meno di uno su dieci (il 7%) giudica il proprio stato di salute come cattivo o pessimo.
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Commentando i risultati dell'Eurobarometro, in particolare per quanto riguarda lo screening del cancro colorettale e del cancro alla prostata, il commissario UE per la salute, Markos Kyprianou, ha dichiarato: "È necessario sensibilizzare maggiormente i cittadini riguardo al cancro alla prostata e al cancro colorettale,convincendo gli uomini a recarsi dal proprio medico per informarsi sugli esami periodici. Infatti i dati relativi allo screening di questi due tipi di cancro sono allarmanti. Non basta ricordare o invitare i cittadini a sottoporsi ai test, ma bisogna pensare anche a dei forti incentivi da integrare in tutte le campagne e programmi in materia. Nel 2009 la Commissione presenterà agli Stati membri una comunicazione sul cancro con delle proposte sui modi di affrontare questa situazione. "
Il paese dove lo screening del cancro colorettale è più diffuso è la Germania, dove il 19% degli intervistati si è sottoposto all'esame durante l'anno precedente al sondaggio; oltre il doppio rispetto alla media UE (8%), soprattutto grazie agli intervistati che si sottopongono agli esami su propria iniziativa (il 10% in Germania contro il 3% a livello dell'UE). Anche l'Austria raggiunge una percentuale elevata: in questo paese il 17% degli intervistati si sottopone annualmente al test. In fondo alla classifica troviamo Cipro, dove appena l'1% degli intervistati ha effettuato gli esami, nonché la Slovenia, la Romania e la Croazia (2%). L'Austria comanda la classifica anche per quanto riguarda i test della prostata. Il 12% degli uomini austriaci intervistati ha dichiarato infatti di essersi sottoposto all'esame nel quadro di un programma di screening nazionale, una cifra sei volte più elevata della media dell'UE (2%). Globalmente, il 28% degli uomini austriaci effettua il test annualmente, rispetto al 13% dell'UE, anche se solo il 2% di essi ha effettuato l'esame nel quadro di un programma di screening. Le cifre più basse sono quelle di Bulgaria e Romania (3%), nonché dell'Estonia (4%).
Aspetti positivi
Molto migliore è la situazione per quanto riguarda i controlli sanitari generali. Oltre sei intervistati su dieci (il 62%) effettuano un esame odontoiatrico annuale e quasi quattro su dieci (il 35%) un esame oculistico. Per quanto riguarda gli esami più specialistici, risulta che una percentuale elevata di cittadini si sottopone annualmente a radiografie, risonanze magnetiche o altri esami. Questa percentuale è aumentata di cinque punti rispetto al 2003 (dal 33% al 38%), grazie soprattutto alle prescrizioni dei medici.
Come abbiamo visto, sono invece molto diversi da paese a paese i tassi per gli esami relativi all'individuazione del cancro; in testa a tutti gli austriaci, che si contraddistinguono per l'elevato tasso di svolgimento dei test, soprattutto nel quadro di un programma di screening nazionale.
L'Eurobarometro ha inoltre analizzato in maniera particolarmente dettagliata la questione delle salute delle donne, riscontrando incoraggianti segnali di un elevato tasso di esami sanitari. Ad esempio, il 43% delle donne si è sottoposto all'esame della palpazione del seno. Anche in questo caso il tasso di svolgimento del test è particolarmente elevato in Austria.
Bisogna però rilevare le evidenti disparità sanitarie a livello UE, vista la quota assai più elevata di svolgimento del test da parte delle donne più istruite e delle donne che lavorano .
Pressione sanguigna e colesterolo
La misurazione della pressione del sangue è assai più frequente tra il segmento più anziano della popolazione. Infatti, tra gli intervistati di età pari o superiore a 55 anni, quasi otto su dieci (il 79%) hanno misurato la propria pressione sanguigna durante l'anno precedente al sondaggio Eurobarometro. Si tratta di una percentuale quasi doppia rispetto a quella degli intervistati di età compresa tra 15 e 24 anni (36%). Da notare che le donne che misurano la pressione sanguigna ogni anno sono più degli uomini (il 62% rispetto al 55%).
È comunque incoraggiante il fatto che quasi sei europei su dieci (il 59%) misurano annualmente la propria pressione sanguigna, con un aumento di nove punti rispetto alle percentuali del 2003. Tuttavia la misurazione e l'individuazione rappresenta solo il primo passo; infatti, una volta accertata una pressione sanguigna elevata è fondamentale che il paziente modifichi il proprio stile di vita. L'inchiesta ha accertato che tra coloro per i quali l'ipertensione rappresenta un fattore di trattamento a lungo termine appena la metà hanno modificato il proprio stile di vita al fine di abbassare la pressione sanguigna.
Quasi quattro intervistati su dieci (il 38%) hanno dichiarato di avere controllato il tasso di colesterolo. Anche qui, come nel caso del controllo della pressione sanguigna, si registra un considerevole aumento (29%) rispetto all'ultima serie di risultati pubblicati nel 2003.
Come nel caso della pressione sanguigna, vi è un livello significativamente più alto di test del colesterolo fra il segmento più anziano della popolazione. Infatti gli "over 55" controllano il tasso di colesterolo sei volte di più rispetto agli intervistati di età compresa tra 15 e 24.
Soddisfatti della nostra salute
La maggior parte dei cittadini dell'UE ritiene buono il proprio stato salute. Infatti meno di uno su dieci (il 7%) dichiara che la propria salute è cattiva o pessima. Tuttavia da queste cifre emerge un certo livello di disuguaglianze sanitarie: nel segmento dei cittadini meno istruiti il tasso di coloro che si dichiarano in cattiva salute è infatti doppio (il 14%).
Circa tre europei su dieci (il 29%) soffrono di una malattia o di un problema sanitario di lunga durata (erano il 24% nel 2005, con un aumento registrato soprattutto in diversi paesi mediterranei). Questa tendenza non è comunque in salita in tutti i paesi: in particolare vi è una diminuzione nella proporzione dei malati a lungo termine nei paesi nordici (ad esempio, una diminuzione del -7 % in Danimarca).
Il sondaggio Eurobarometro speciale "La salute nell'Unione europea" è consultabile qui:
http://ec.europa.eu/health/ph_publication/eurobarometers_en.htm
Ulteriori informazioni:
http://ec.europa.eu/health/health_problems/cancer/index_en.htm.
