Lo screening renale paga
La Regione Campania dichiara guerra all'insufficienza renale: circa 110 mila pazienti con diabete e ipertensione, principali fattori di rischio dell'insufficienza renale, sono stati sottoposti a controlli dal 2002 al 2008. Uno screening che ha portato anche a un risparmio economico stimato in 1,5 milioni di euro in 6 anni.Sono alcuni risultati della collaborazione sperimentata da Nephrocare e dalla sezione provinciale di Napoli della Società italiana di medicina generale (Simg), con i quali la nefrologia campana si presenta in occasione della Giornata mondiale del rene, in programma in tutto il mondo giovedì.
Una più attenta prevenzione e una migliore qualità della terapia che consente ai pazienti dializzati campani di accedere al trapianto nella grande maggioranza dei casi con un quadro clinico migliore. Ecco che una migliore e più capillare interrelazione tra medici di medicina generale e nefrologi può costituire un vantaggio sia per i pazienti sia per il sistema sanitario nazionale e soprattutto regionale. Sono stati così circa 110.000 i cittadini campani sottoposti a un controllo fino al 2008. Questo intervento ha permesso non solo di intercettare una significativa quota di pazienti asintomatici e ignari della malattia renale in corso, ma anche di portarli alla terapia in migliori condizioni generali.
Fonti
Farmacista 33
10 marzo 2009 - Anno 5, Numero 44.
Nefropatie, filtrazione glomerulare e albumina
Il tasso di filtrazione glomerulare ed i livelli urinari di albumina possono aiutare ad individuare i pazienti la cui nefropatia cronica proseguirà verso la fase terminale.Nonostante l'elevata prevalenza delle nefropatie croniche, relativamente pochi pazienti vanno poi incontro alla fase terminale: una migliore comprensione dei fattori di rischio di progressione potrebbe migliorare il sistema di classificazione delle nefropatie croniche e le strategie di screening.
E' stato dimostrato che la stima della riduzione della filtrazione glomerulare dovrebbe sempre essere accompagnata da informazioni sull'albumina nelle urine per ottenere una previsione ottimale del rischio di progressione. I sistemi di classificazione e le scale di rischio del futuro che saranno basati su queste due variabili costituiranno semplici e potenti strumenti per il miglioramento delle possibilità di gestione dei pazienti con nefropatie croniche.
Fonti
J Am Soc Nephrol online 2009, pubblicato l'8/4.
